Osservare il campo…

Galliera, 22 settembre 2016

 

Osservare il campo è un po’ disperdersi, trasformati in un’eco instabile che vorremmo fermare su un qualche riferimento sicuro.

Le idee del giardiniere vengonIMG_1926o da lontano, seppur modellate dalla sua esperienza, come se quella distesa giallognola gli ricordasse una savana che chiede un punto di accesso al cielo, paradiso dei primati. Ogni giardino rispetta la geometria dell’accesso e l’estetica segnala con le note delle emozioni la conformità a questa remota esigenza.

Piantare un albero è la più grande soddisfazione in chi professa la filosofia del giardiniere. E sono consapevole di quante differenti soddisfazioni e importanti possono allietare il viaggio nel giardino! Tuttavia l’albero non è compromesso con altre aspettative, anche se tangenzialmente le sfiora. I prati sono vessati e così pure le siepi, sempre sottomessi a un ordine funzionale di cornice. L’albero pare trovare in se stesso il significato e piegare il giardiniere al suo dettato.

Se lo carichiamo stenta e si spezza o inaridisce, perché la meteorologia è ancora prerogativa di divinità lontane e beffarde. D’altro canto per piantare un albero occorre conoscere così tante variabili che qualunque tendenza fatalistica evapora subito dai pensieri del bravo giardiniere. La bellezza di un albero sta nel suo portamento, nei frattali foliari che frammentano la luce del sole, nei filtri gialloverdi con cui addolcisce la luminosità.

IMG_1784L’albero celebra il giardino come esaltazione del visibile. Ma il giardino è un insieme di radici che si abbracciano nel sottosuolo, e poi cunicoli scavati da incessanti minatori, falde acquifere che lo percorrono come treni ad alta velocità, improvvise megalopoli di imenotteri affaccendati, messaggi chimici che trasferiscono a banda larga immensi pacchetti di informazioni.

L’albero parla al nostro ancestrale ricordo l’estetica di cattedrali arboree, di rifugi in quota, di succulenti doni, di colori che punteggiano il caos dendritico, di armonie di uccelli, del calco che ha informato le nostre prassi. Ma il giardiniere sa che il giardino è ben celato sotto la pelle del terreno.

 

 

 

 

… to be continued!   

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